Descrizione
L’alocasia è nota anche come “orecchie di elefante” perché la specie Alocasia macrorrhiza produce foglie enormi e molto appariscenti che ricordano proprio le orecchie di un elefante. Ottima pianta per verande, giardini invernali e stanze grandi e molto luminose, è reperibile anche in tipologie meno ingombranti. Affine all’Alocasia è la Colocasia, anch’essa con grandi foglie; dalla specie Colocasia esculenta si ottiene un tubero commestibile molto utilizzato in Asia, Africa, Sudamerica e nelle isole del Pacifico, noto come “taro”, oggi reperibile anche in Italia; ha un sapore delicato e viene cucinato in tanti modi, anche per dolci e gelati. ESPOSIZIONE: Le Alocasie prosperano in luoghi molto luminosi, ma non esposti al sole intenso; pericoloso anche il sole che penetra dai vetri delle finestre, può causare bruciature sul fogliame. Per ottenere il meglio è importante una temperatura intorno ai 18 °C ma resiste anche a temperature più alte se è in piena luce e con elevata umidità. In estate vive bene all’aperto in un angolo ombroso, umido e luminoso, protetto dalle piogge intense e dal vento che può danneggiare il bel fogliame. IRRIGAZIONE: Le Alocasie raccolgono e conservano l’acqua nei robusti steli, ed è questa riserva idrica che mantiene dritte le foglie. Se si innaffiano troppo poco, le foglie si afflosciano. Il terriccio dell’alocasia dovrebbe essere sempre leggermente umido, ma non troppo bagnato. È meglio annaffiare spesso con un po’ meno acqua invece di abbondare, con il rischio di creare un ristagno idrico. Ogni tanto dalle foglie dell’Alocasia possono formarsi gocce d’acqua. Questo processo, noto come guttazione, avviene affinché la pianta possa rilasciare minerali dalle radici alle foglie che, una volta sature d’acqua, la eliminano lasciando gocciolare l’eccesso. La pianta non ama il calcare: se possibile utilizzare acqua piovana oppure lascia decantare quella del rubinetto nell’innaffiatoio per almeno 72 ore, per far depositare almeno in parte il calcare presente nella rete idrica domestica. TERRENO: Le Alocasie preferiscono un terreno sciolto, leggero e drenante, perché il ristagno è il peggior nemico di queste bellissime piante che non amano il calcare. Un terriccio per piante verdi soddisfa pienamente le loro esigenze. RINVASO: Poiché l’Alocasia cresce molto rapidamente, deve essere rinvasata ogni anno nei primi anni di vita, trasferendo il pane radicale in un contenitore di una o due misure in più. Quando il vaso diventa ormai troppo grosso e il rinvaso è difficile, è possibile limitarsi a cambiare il terriccio superficiale, ogni anno in primavera. Poiché la chioma fogliare diventa grande e pesante, è opportuno che la pianta abbia un vaso o un portavaso ben stabile e pesante, per esempio di ceramica o terracotta, per evitare che possa rovesciarsi e cadere. CONCIMAZIONE: Poiché le Alocasie crescono rapidamente, hanno bisogno di concimazioni regolari. Nella fase di crescita, da marzo a ottobre, è bene aggiungere ogni settimana concime liquido per piante verdi all’acqua di irrigazione. Tra novembre e febbraio è sufficiente concimare una volta al mese.

















