Photinia

La Photinia, o Fotinia, è una pianta originaria della Cina e del Giappone e appartiene alla famiglia delle Rosacee. Viene usata soprattutto per realizzare bordure e siepi per la vivacità dei colori delle foglie e per il portamento compatto, ma può essere coltivata anche in vaso. 

La pianta è perenne e durante la fioritura emana un profumo delicato. Le sue foglie hanno la caratteristica di essere rossicce quando sono giovani, di un bel verde brillante da adulte e di nuovo rosso scarlatto quando invecchiano. Questo dettaglio, unito alla bellezza dei fiorellini bianchi che compaiono in primavera e alle bacche che si formano in autunno, ne fa una pianta adatta ad abbellire confini e recinzioni. I fiori sono piccoli, bianco - rosati e riuniti in pannocchie. Pianta di poche pretese, non cresce moltissimo in altezza e sopporta bene le potature. Ne esistono diverse varietà, da scegliere a seconda del clima e dell'esposizione. La Photinia Red Robin è particolarmente resistente all'inquinamento ed assorbe, senza risentirne, le polveri sottili dei gas di scarico. Per questo è la siepe preferita per delimitare i confini con le strade trafficate.

Terreno Ideale per la Photinia

La Photinia ha poche esigenze, ma tra queste la più importante è che abbia un terreno ben drenato, che non le faccia subire ristagni d'acqua. Un terreno arricchito con stallatico sarà sufficiente a farla crescere rigogliosa.
Per impiantare la Photinia in giardino occorre preparare delle buche non troppo profonde, distanziando le piante di circa 60 - 80 centimetri. Per rendere più soffice e drenante il substrato si può aggiungere della sabbia.
Le piante non vanno sistemate troppo in profondità, sempre allo scopo di non favorire ristagni vicino alle radici. 

Clima, Esposizione e Annaffiature della Photinia

La resistenza delle piante di Photinia consente loro di resistere bene ai periodi di siccità, alle esposizioni in pieno sole, ma anche a mezz'ombra. Pure il freddo è ben sopportato da questa pianta, soprattutto se si ha l'accortezza di fare una pacciamatura con foglie secche, corteccia o altro materiale simile, intorno alla base per proteggere le radici dal gelo eccessivo.
Una Photinia giovane va annaffiata ogni settimana durante la bella stagione, mentre quando diventa adulta può essere sufficiente l'apporto idrico dato dalle piogge. Nei primi anni la crescita è piuttosto veloce, per assestarsi a ritmi più lenti dopo che ha raggiunto un paio di metri di altezza.

Coltivazione e Malattie della Photinia

Pianta ideale per chi non ha molto tempo da dedicare al verde, la Photinia può essere facilmente moltiplicata grazie alle talee di rami, in estate. Si utilizzano rami semi legnosi dello stesso anno, da interrare in un miscuglio di sabbia e torba mantenuto sempre umido. Una volta attecchiti, bisogna aspettare almeno un anno prima di interrarli in giardino o in vaso. La Photinia in siepe va potata dopo la fioritura, per eliminare i rami troppo lunghi e scomposti, togliere il secco e favorire uno sviluppo compatto. Una pianta giovane va potata più drasticamente, mentre per le piante adulte è sufficiente una potatura più blanda.

Se il terreno è abbastanza fertile, non è necessario somministrare fertilizzante, anche se qualche dose di concime organico o compost ad inizio primavera e estate può essere utile per una crescita migliore. Per quanto riguarda malattie e attacchi di parassiti, la Photinia è una pianta robusta che riesce a superare i periodi di avversità. Se però viene attaccata quando non è in salute, può subire le infestazioni di cocciniglie e afidi. In questi casi, il precoce utilizzo di un insetticida specifico per questi parassiti riesce a risolvere il problema.

Può essere utile sapere che le bacche e le foglie di Photinia contengono precursori dell'acido cianidrico, un veleno pericoloso per i bovini. Le diverse varietà ne contengono percentuali diverse e non vanno quindi impiantate dove pascolano animali erbivori.

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