Mirtillo Nero (Vaccinium Myrtillus)

Con il nome mirtillo si indica il genere Vaccinium e, nel linguaggio comune, la specie Vaccinium myrtillus o mirtillo nero. Si tratta di una varietà appartenente alla famiglia delle Ericacee e rappresenta una pianta tipica della flora spontanea italiana.

In Italia è presente soprattutto nelle faggete, nei prati di alta montagna e nei castagneti fino a un'altitudine di circa 2.000 metri. Tuttavia si trova diffusamente nell'emisfero settentrionale perché cresce nel sottobosco delle regioni montuose.

Il mirtillo si caratterizza per i suoi frutti piccoli di colore nero-violacei. In realtà si tratta di bacche sferiche che contengono tanti semini giallastri. Questo arbusto di ridotte dimensioni presenta rami molto angolosi coperti da foglie caduche, ovali e dal margine molto seghettato. I fusti sono sottili e possono essere striscianti oppure ascendenti. Durante la tarda primavera compaiono fiori solitari a forma di calice, con 8-10 stami e una corolla bianco-rosea.

Si ricorda che il mirtillo nero è la varietà con bacche commestibili, molto apprezzate per il loro sapore dolce e usate per preparare marmellate o insieme agli altri frutti di bosco.

Terreno Ideale per il Mirtillo Nero

Il terreno è l'aspetto a cui si deve prestare maggiore attenzione quando si vuole coltivare il mirtillo e avere una buona resa.

La soluzione migliore consiste in un terreno acido, con un pH di 4,5-5,5. Se si vuole far crescere l'arbusto nel proprio giardino ma la composizione del substrato non è adatto, è necessario correggerne l'acidità aggiungendo una notevole quantità di terriccio per piante acidofile.

In alternativa si può optare per una miscela a base di poco zolfo e un'elevata quantità di torba. Nel caso in cui il terreno sia argilloso oppure pesante si deve aggiungere della sabbia granulosa, facendo attenzione a non superare mai il 25% del totale.

Clima, Esposizione e Annaffiatura del Mirtillo Nero

Il mirtillo è una pianta invernale, molto resistente e che necessita di poche cure. Può essere usato anche per creare delle siepi molto decorative e si adatta ai vari contesti.

Bisogna comunque tenere a mente che questa pianta spesso non attecchisce nelle zone dell'Italia Meridionale perché risulta essere sensibile alle elevate temperature e alle estati afose. Proprio per questo motivo occorre scegliere un'esposizione a mezz'ombra. Invece si possono piantare gli arbusti anche in pieno sole nelle aree settentrionali e montuose.

In secondo luogo il mirtillo necessita di frequenti e abbondanti annaffiature (preferibilmente utilizzando l'acqua piovana) perché le radici devono rimanere al fresco. Per questo motivo si consiglia di realizzare, sia dopo la messa a dimora che successivamente, una pacciamatura a base di foglie e torba, in grado di aumentare ulteriormente l'acidità del terreno. 

Coltivazione e Malattie del Mirtillo Nero

Durante il primo anno di vita oppure a seguito della messa a dimora l'arbusto di mirtillo non deve essere potato.

Bisogna fare attenzione alle radici perché sono superficiali. Di conseguenza non si deve zappare il terreno per eliminare le erbacce infestanti, ma occorre eseguire questa operazione manualmente. Anche per questo motivo il terreno non deve mai rimanere secco oppure eccessivamente asciutto.

Per quanto riguarda le malattie, si ricorda che il mirtillo è una pianta resistente e rustica, tuttavia risulta essere sensibile alle patologie fungine, come la muffa grigia. Si può mettere in atto una semplice strategia di prevenzione evitando che le piante non siano troppo vicine l'una all'altra, soprattutto quanto il clima è caldo umido. In particolare è bene assicurare il ricambio d'aria e tenere sotto controllo l’umidità dell’aria. In genere le malattie fungine interessano i frutti, quindi è bene eliminare quelli colpiti, anche se caduti al suolo. Inoltre il mirtillo può essere attaccato dalla cocciniglia, un parassita la cui presenza può portare allo sviluppo di varie patologie fungine. Le infestazioni possono manifestarsi a giungo e alla fine di agosto, di conseguenza il trattamento a base di olio bianco deve essere eseguito prima dell'ingrossamento delle gemme o dopo che le foglie sono cadute in autunno.

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