Gelso (Morus)

Il Gelso è una pianta facente parte della famiglia delle Moracee, si contano dieci specie in tutto ma solo due regalano frutti commestibili: il Morus nigra, detto anche Gelso nero e il Morus alba detto anche Gelso bianco.

Le due specie si differenziano solamente per il colore del frutto: rosso intenso per il Morus nigra e bianco o giallo pallido per il Morus alba.

La pianta è diffusa in gran parte dell’Africa, in America, nelle zone del Mediterraneo e, alcuni esemplari, sono stati trovati anche in Cina per cui non è facile stabilire l’origine della stessa. La chioma dell’albero è folta ed espansa, le foglie cordate sono di un bel colore verde lucente e sono lunghe circa venti centimetri.

L’albero del Gelso da frutto non è molto diffuso in Italia e i suoi frutti, pur essendo buoni e prelibati, sono poco considerati ma vengono impiegati prevalentemente per abbellire giardini.

Terreno Ideale del Gelso

La pianta del Gelso è considerata molto rustica e riesce a resistere a temperature invernali molto fredde, anche inferiori a quindici gradi per cui non necessita di un terreno particolare. Riesce ad attecchire e crescere bene anche in substrati poveri e aridi ma, un terreno con PH compreso tra 6,5 e 7,5, agevola la crescita del fusto che risulterà più forte e la chioma più folta.

Per una buona resa è inoltre preferibile scegliere un substrato morbido, ossia non troppo compatto, e composto da sostanza organica.

Clima, Esposizione e Annaffiatura del Gelso

La pianta del Gelso riesce a resistere sia al freddo che alla siccità per cui non esiste un clima migliore per la sua coltivazione. L’esposizione più giusta per questo albero è in pieno sole.

La pianta non teme nemmeno condizioni di elevata siccità prolungata per parecchi giorni tuttavia, nei primi anni di vita, è necessario effettuare delle irrigazioni regolari e costanti che devono essere controllate durante la primavera e aumentate nel periodo estivo anche a seconda delle temperature. Una buona regola è quella di non annaffiare le piante durante il giorno ma attendere la notte. Una volta che l’albero sarà cresciuto è sufficiente annaffiare solamente durante la stagione più calda per permettere ai frutti di svilupparsi nel migliore dei modi.

Coltivazione e Malattie del Gelso

Il momento migliore per mettere a dimora le giovani piante di Gelso è durante l’inverno, tuttavia è possibile farlo anche durante l’inizio della primavera ma prima che cominci la ripresa vegetativa.

La coltivazione deve avvenire sistemando una piantina nel terreno e lasciando almeno cinque metri di distanza prima di posizionarne un’altra. Questo perché l’albero tende a svilupparsi molto, alcuni esemplari possono raggiungere un’altezza di dieci metri e una larghezza della chioma di quindici metri.

È molto difficile che la propagazione del gelso sia fatta per seme perché in questo caso la crescita è molto lenta. In genere si preferiscono i seguenti metodi: margotta, talea di rami, talea di radici, innesto per gemma vegetante o innesto per corona.

Per una crescita migliore è possibile cospargere nel terreno del letame maturo o del composto organico dopo aver predisposto una sarchiatura del terreno. Prima dell’inizio della ripresa vegetativa è opportuno effettuare una potatura.

I frutti prodotti dall’albero possono essere raccolti alla fine del periodo estivo perché gli stessi iniziano a maturare nel mese di agosto e fino alla fine del mese di settembre. I frutti non maturano tutti nello stesso momento per cui potrebbe essere utile effettuare più raccolte. Per capire se il frutto è maturo basta verificare se lo stesso si stacca in maniera facile dal ramo. Per la raccolta possono essere utilizzati due metodi: sfrondatura e sfogliatura. Il primo consiste nel taglio dei rami che presentano frutti, con il secondo metodo, invece, vengono portati via solo foglie e frutti.

Essendo una pianta molto resistente non teme malattie e parassiti ma può venire attaccata dalla fersa del gelso, cocciniglie e afidi che in genere si annidano sui germogli in formazione. Se il problema non è particolarmente grave è sufficiente passare del cotone imbevuto nell’alcool sulle foglie, altrimenti utilizzare dei fertilizzanti appositi.

Valutazione 
26/09/2018

Gelsi dolcissimi

È tra i miei frutti preferiti. In giardino ne ho piantati tantissimi e oltre ad avere un ottimo sapore, la pianta è carinissima e, posizionata a dovere, permette la gesione delle ombre.

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