Lantana

Al genere Lantana appartengono piante e arbusti perenni della famiglia delle Verbenacee. Provenienti da zone dell’America Latina e dell’Africa, in Europa, ne vengono coltivate soltanto due specie ed i loro ibridi. Fanno bella mostra di sé in parchi e giardini dove formano colorati cespugli che possono arrivare anche al metro e mezzo di altezza, ma possono essere coltivate anche in vaso per adornare terrazze e balconi.

Particolarmente apprezzata per la sua infiorescenza globosa, costituita da piccoli fiori che in alcune specie hanno la peculiarità di cambiare colore, la lantana ha foglie verde scuro, ovali, spesse e ruvide, la cui superficie è venata da minuscole rughe.

Le foglie, soprattutto se spezzate, sprigionano un profumo pungente sgradito alle zanzare. La lantana è particolarmente amata da giardinieri e paesaggisti che la scelgono per arredare giardini e terrazze per la peculiarità della sua fioritura. Dalla primavera inoltrata all’inizio dell’autunno, infatti, sbocciano, sulla sommità della pianta, piccoli fiori “a trombetta” che formano un’infiorescenza compatta e vivacemente colorata.

In alcune varietà i fiori mutano colore nelle varie fasi della fioritura passando dal giallo e rosa, all’arancio e rosso. Così, in una stessa pianta si potranno avere infiorescenze di vari colori e gradazioni di colori. Dopo la fioritura permangono piccole bacche nere, velenose nella fase acerba, ma commestibili quando giungono a maturazione.

Clima Ideale per la Lantana

Bisogna fare attenzione a porre le piante in un luogo assolato e ben areato ma non esposto ai venti. Da maggio ad ottobre è bene annaffiare abbondantemente avendo cura però di evitare ristagni che possono favorire l’attecchimento di funghi e parassiti. Ogni 15 giorni, soprattutto nel periodo della massima fioritura è opportuno aggiungere, all’acqua, un fertilizzante liquido. Durante estati particolarmente torride va protetta dall’insolazione diretta nelle ore più calde e vanno effettuate nebulizzazioni sulle foglie per mantenere un giusto grado di umidità. Nei mesi più freddi se non è possibile garantire una temperatura di 10 13 gradi, è bene proteggere la pianta in serre casalinghe o con teli appositi. Nel periodo invernale che corrisponde al periodo di riposo vegetativo, la lantana perderà completamente il fogliame ma se si è avuta la prudenza di proteggerla dal gelo, in primavera si vedranno comparire minuscole foglioline verdi sugli steli legnosi. Ed anche in pieno inverno sarebbe opportuno porre la pianta in un luogo dove possa beneficiare di qualche ora di insolazione diretta. Per incrementare la fioritura, ma anche per mantenere ordinata la forma della pianta sono necessarie delle decise potature da effettuarsi alla fine dell’autunno.

Coltivazione della Lantana

La coltivazione della lantana non richiede cure particolari, tuttavia è bene seguire alcune accortezze se si desidera una pianta sana e con un’abbondante fioritura.
I mesi primaverili sono ideali per invasare le piantine in vasi di grandezza adatta, dove verrà posto uno strato di ghiaia sul fondo per garantire un drenaggio corretto.

La riproduzione della lantana avviene per talea nei mesi di Marzo e Aprile; la talea prelevata deve essere messa in una composta da vaso ed il vaso riposto in una cassetta da riproduzione. Quando appaiono i primi getti, le talee devono essere scoperte e mantenute bagnate ad una temperatura di 18 21 gradi. Quando i germogli arrivano ad una lunghezza di di 5 8 centimetri vanno recisi per stimolare la crescita a cespuglio. Infine le piantine vanno trasferite in vasi poco più grandi e trattate come piante adulte.

Le foglie della lantana perdono il loro caratteristico turgore e tendono ad afflosciarsi se la pianta non viene irrigata correttamente. Anche una annaffiatura troppo abbondante però, può causare marciume delle radici, ma soprattutto può favorire l’esposizione della pianta all’attacco di funghi e parassiti. Un altro pericolo è costituito dalla cocciniglia farinosa che va combattuta con insetticidi specifici. In presenza del ragnetto rosso, invece, va usato un prodotto acaricida.

La Lantana Camara è la più robusta; adatta a formare grossi cespugli che ornano parchi e giardini può tuttavia prosperare rigogliosa anche in grandi vasi ed abbellire balconi e terrazze. Le foglie scure sono spesse e rugose ed emanano un forte odore. I piccoli fiori, riuniti nelle caratteristiche infiorescenze, cambiano colore con il passare del tempo. La Lantana Selloviana o Montevidensis è originaria dell’Uruguay e presenta rami più sottili e foglie piccole. Risulta più adatta alla coltivazione in vaso e soprattutto in cesti appesi da cui scendono i fiori lilla, rosa, bianchi, più piccoli e non cangianti. Particolarmente amata da chi preferisce circondarsi di colori più tenui e meno intensi. In vivaio sono diffuse le numerose cultivar cioè le varietà ibride che hanno origine da queste due specie.

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