I Lavori da fare in giardino, sul terrazzo, in appartamento ad Aprile

person Pubblicato da: Mario Cafaro list nella categoria: Calendario del Giardinaggio Data:

Per quanto riguarda le aree settentrionali e montane, infine, prima di cominciare i lavori in giardino è necessario attendere la fine degli ultimi freddi, che in alcuni casi scompaiono soltanto a metà aprile.

Potature da fare ad Aprile

Ad aprile è necessario potare gli arbusti che hanno concluso la fioritura e che sono fioriti sul legno vecchio. Tra queste specie ci sono l'exochorda macrantha, il pruno da fiori, il forsythia e la kerria japonica. Bisogna potare i rami vecchi che hanno fiorito all'altezza della gemma vicino alla congiunzione con il fusto principale. Inoltre si deve intervenire si nuovi rami, riducendone leggermente la lunghezza così da stimolarne la crescita. Invece occorre potare dopo il termine della fioritura gli arbusti a foglia caduca e i cui fiori sbocciano a marzo e ad aprile. Tra questi ci sono il lillà, il calicanto, il biancospino, il filadelfo, il pallone di maggio e il gelsomino di San Giuseppe. In questo caso bisogna sfoltire la chioma per tenerne sotto controllo lo sviluppo ed eliminare le infiorescenze appassite. Per quanto riguarda le siepi, le potature devono interessare la lavanda, il rosmarino, l'ilex aquifolium, il prunus laurocerasus e il prunus lusitanica. Si consiglia la cimatura (cioè l'asportazione della cima della nuova vegetazione) per incrementare lo sviluppo nel senso della larghezza. Di conseguenza l'anno successivo compariranno getti laterali in corrispondenza dell’ascella delle foglie situate sotto il punto di cimatura, così da avere una vegetazione e una ramificazione più folte. Infine le piante sempreverdi devono essere potate per eliminare i rami danneggiati dal freddo e accorciando i nuovi getti. Se la specie si caratterizza per una crescita molto lenta, un'eccessiva potatura o interventi troppo frequenti possono comprometterne lo sviluppo.

Concimature da fare ad Aprile

Tutte le piante del giardino ad aprile devono essere concimate con un prodotto chimico-organico e sottoposte a interventi fitosanitari per contrastare gli attacchi di funghi e afidi. Bisogna comunque tenere a mente che alcune piante che fioriscono in questo periodo non necessitano di concimazioni abbondanti. Infatti se il terreno è troppo ricco di sostanze nutritive, gli esemplari sviluppano eccessivamente la vegetazione a scapito dei fiori. Tra queste specie si ricordano la clarkia, l'eschscholzia, il delphinium e la calendula.

Semine da fare ad Aprile

Aprile è il mese per il trapianto delle piante acidofile, come l'erica, l'azalea, la camelia, il rododendro, il pieris e la skimmia. Gli esemplari devono essere posti in una buca da 50 cm e in posizione riparata. Lo scavo deve essere riempito con una miscela a base di terriccio di erica, concime complesso con microelementi e torba acida. Se il terreno è calcareo, è necessario isolare le pareti della buca con fogli di polietilene per evitare infiltrazioni di acqua alcalina. Infatti tutte le irrigazioni devono essere fatte con acqua non calcarea, preferibilmente quella piovana raccolta. Altre piante che si possono mettere a dimora in questo periodo sono:

  • - le erbacee perenni, come l'aquilegia, l'achillea, il sedum, la veronica, la campanula, l'agapanthus, l'elleboro, l'aubrietia, la cortaderia, l'ibisco, il delphinium e il dianthus. Nella categoria sono compresi anche il digitalis, l'heuchera e la rudbeckia;
  • - le specie per le bordure decorative. Tra queste c'è lasantolina chamaecyparissus;
  • - le piante tappezzanti, ad esempio l'erica, la campanula portenschlagiana, la veronica spicata, la gaultheria procumbens, la pachysandra terminalis e il geranio macrorrhizum.

Si ricorda che la semina deve avvenire sempre dopo aver preparato il terreno e aver eliminato le specie infestanti, strappandole con le mani oppure usando un tridente. Dopo aver effettuato il trapianto bisogna annaffiare le piante abbondantemente ogni 2-3 giorni e zappettare il terreno intorno se si tratta di specie arbustive. Si consiglia di effettuare una pacciamatura di torba o corteccia tritata per evitare che si sviluppino nuovamente le infestanti. Per quanto riguarda le semine, la procedura preliminare da mettere in atto consiste nella preparazione del terreno vangandolo in profondità e lavorandone la superficie finché non è leggera e friabile. In caso di presenza di parassiti si deve aggiungere al terreno un prodotto geodisinfestante. La semina di aprile riguarda:

  • - le piante annuali rustiche, come la clarkia, il delphinium, la calendula e l'eschscholzia;
  • - le piante annuali come i girasoli, il nasturzio, la nigella, le zinnie, le cosmee, la lavatera, il cosmos, il lino a grandi fiori e le belle di notte;
  • - le bulbose con fioritura primaverile, come le begonie tuberose e i gigli;
  • - le specie bulbose che fioriscono in estate oppure in autunno. Tra queste piante si ricordano la dalia, il ranuncolo asiatico, l'anemone coronaria, il ciclamino europeo, l'anemone hybrida, la canna indica e il gladiolo. Nella categoria sono compresi anche la crocosmia, il fritillaria imperialis, la galtonia, il giglio auratum e l'iris reticulata. Si devono considerare le esigenze delle singole specie: ad esempio, gli anemoni richiedono una posizione parzialmente ombreggiata.

Piante in vaso, in appartamento e sul terrazzo ad Aprile

Nel caso delle piante in vaso situate sia sul terrazzo che in appartamento bisogna somministrare cure adeguate agli esemplari in piena fioritura, cioè ai crochi, agli anemoni, ai tulipani, ai narcisi, ai muscari e ai giacinti. Comunque si ricorda che si tratta di specie rustiche, di conseguenza basta eliminare i fiori appassiti, così da permettere alla pianta di concentrare le proprie energie e le sostanze nutritive nello sviluppo di nuovi fiori e nell’ingrossamento dei bulbi. In questo modo si evita che si producano semi inutili perché racchiusi nelle corolle già appassite. La stessa operazione deve essere ripetuta per gli esemplari presenti in giardino. Inoltre si possono piantare i gigli, le specie bulbose che fioriscono nei mesi estivi oppure autunnali e le begonie tuberose. Si consiglia di acquistare i bulbi freschi all’inizio della primavera. Inoltre è bene ricordare che più grandi sono i bulbi e più abbondante è la fioritura.

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