Tiglio o Tillia

La Tillia, nota anche con il nome comune di Tiglio, è un albero che appartiene alla famiglia delle Tilliaceae. Originaria dell’ emisfero boreale, questo particolare albero è contraddistinto dalle grandi radici e dalle conseguenti grandi dimensioni, in quanto può raggiungere persino i quaranta metri di altezza. E’ inoltre una pianta molto resistente nel tempo, dato che la vita media della Tillia può essere individuata, approssimativamente, in circa duecentocinquanta anni. La corteccia del Tiglio, anch’essa robusta e resistente, si presenta liscia, soprattutto nei primi anni di vita, per presentare poi, con l0avanzare degli anni, delle spaccature longitudinali che caratterizzano questo albero.

Anche la chioma appare larga e vigorosa, con tendenza alla rotondità e con una grande presenza di rami. Le foglie, di forma tendenzialmente ovale, possiedono un colore verde scuro, per diventare chiare in autunno e persino color oro prima di cadere. I fiori primaverili, invece, hanno un caratteristico colore crema molto chiaro. La caratteristica principale dei fiori è l’inconfondibile profumo che emanano e che viene utilizzato per aromatizzare gli ambienti e gli abiti. I semi, grazie alla bruttea, possono essere trasportati dal vento anche a distanze siderali, per far sì che venga favorita la rinascita di questi tipi di alberi, molto apprezzati dal punto di vista estetico.

Terreno Ideale per il Tiglio

Essendo una pianta molto resistente, la Tillia non teme i luoghi ventosi o particolarmente freddi, anche se predilige l’esposizione al sole o, in ogni caso, i luoghi solo parzialmente ombrosi. E’ una pianta che dunque si adatta ad ogni tipo di clima. Il terreno, però, deve essere umido ed è inoltre preferibile che il Tiglio venga piantato su un terreno non ristagnante e che offre una buona riuscita nella fase di drenaggio.

Clima, Esposizione e Annaffiatura del Tiglio

E’ quindi sconsigliato trapiantare la Tillia nei pressi di una abitazione o al di sotto di una conformazione rocciosa, che non consenta all’albero di ricevere il giusto irradiamento solare. Per quanto concerne l’innaffiatura, il Tiglio necessita di un irrigazione regolare nei primi tre anni dopo la coltivazione o il trapianto. Specialmente nei mesi estivi o comunque durante i periodi caldi, anche primaverili o autunnali, il Tiglio richiede un innaffiatura abbondante settimanale. Sempre nei primi anni è inoltre consigliato concimare, durante i mesi primaverili, il terreno adiacente la pianta, zappando intorno al tronco e nei pressi delle radici e innaffiando regolarmente lo stesso terreno, per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Coltivazione del Tiglio

Il periodo migliore per impiantare la Tillia è sicuramente l’autunno. La pianta in questo modo non viene esposta ad uno stress notevole dettato dalla necessità di resistere alle alte temperature, si consente alla stessa di affrancarsi nel periodo invernale e di inizializzare il processo di crescita già nella primavera, facilitato sia dalle abbondanti acque stagionali che dalle temperature più calde rispetto ai mesi invernali. Naturalmente la fase di trapianto deve essere evitata nei casi in cui i terreni risultino essere gelati o nel caso in cui il clima sia eccessivamente freddo. La fase di impiantamento è un momento delicato e cruciale per la futura vita della Tillia. E’ importante scavare una buca profonda circa un metro di altezza, ed è necessario scassare, con l’aiuto di un piccone o di un badile, le pareti della buca stessa, in modo tale da facilitare la penetrazione delle radici nel terreno circostante la buca stessa. La buca deve essere riempita con concimi e terra argillosa, che facilita il drenaggio dell’acqua. E’ inoltre fondamentale impiantare, insieme al futuro albero, anche dei tutori, che consentiranno di regolarizzare la crescita della pianta. Una volta ricoperta la buca si dovrà provvedere ad innaffiare il terreno circostante il tronco. E’ bene lasciare una distanza minima di sette metri nella circonferenza intorno alla pianta, in modo tale da non impedire una crescita regolare quando l’albero assumerà le sue abituali dimensioni.

Malattie del Tiglio

Il Tiglio è spesso attaccato dagli afidi, che provocano la fuoriuscita di una sostanza, la melata, appiccicosa e fastidiosa. Gli afidi non sono di per sè nocivi per la pianta, ma necessitano comunque di un intervento. Un ulteriore problema può essere provocato dal bruco americano, ghiotto di foglie, che in pochi mesi può ridurre notevolmente il volume della chioma della Tillia.

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