Liquidambar

Per gli appassionati del cosiddetto foliage questo è sicuramente un albero interessante. Il fenomeno autunnale durante il quale le foglie seccano e cadono progressivamente assume un fascino eccezionale. Il Liquidambar anziché ingiallire diventa di una colorazione rossa molto particolare con riflessi rossastri e dorati. Proprio per questa caratteristica l’albero viene utilizzato diffusamente per l’abbellimento dei giardini. Il nome della pianta deriva dal fatto che incidendo la corteccia fuoriesce un liquido che per certi versi può essere paragonato al miele, con una consistenza piuttosto gommosa.

La resina viene chiamata, appunto, ambra liquida. L’introduzione del Liquidambar nel continente europeo risale circa alla metà del 1600. Le origini della pianta infatti sono nordamericane. Oggi è un albero largamente impiegato a scopo decorativo sia in giardini di case e ville lussuose, sia nei parchi pubblici. Ne esistono numerose varietà ma quella che conosciamo maggiormente e che è più diffusa si chiama Liquidambar Styraciflua.

La prima premessa da considerare è che il Liquidambar nei paesi di origine può arrivare addirittura a un’altezza di 40 m. In Italia l’albero può raggiungere i 20 m. Siccome inizialmente lo sviluppo è abbastanza lento, molte persone mettono a dimora erroneamente l’albero in una collocazione non troppo spaziosa. Tenere presente la crescita futura dell’albero è una buona norma da rispettare già in fase di progettazione degli spazi del giardino.

La chioma dell’albero ha una forma caratteristica a piramide e il fusto, una volta raggiunta la maturità, misura fino a 8 m di diametro. La fioritura è primaverile e avviene a seconda del clima specifico intorno ai mesi di marzo e di aprile.

In estate dai fiori si passa ai frutti che sono piccole capsule spinose semi legnose. In autunno l’estetica del Liquidambar raggiunge il massimo splendore con le foglie che assumono la tipica colorazione rossastra prima di cadere a terra. Durante la stagione invernale si può intervenire con le operazioni di potatura. Recidere i rami danneggiati e meno vigorosi oltre ad aiutare la crescita può contribuire a dare una forma ordinata alla chioma dell’albero contenendone lo sviluppo.

Terreno Ideale per il Liquidambar

Il terreno migliore per impiantare il Liquidambar è una terra ricca, drenante e leggermente acida. Per favorire una crescita rigogliosa si consiglia di procedere con concimazioni azotate oppure con un prodotto granulare a lento rilascio. I periodi migliori per arricchire il terreno sono il termine della stagione fredda, la fine della primavera e l’inizio della stagione autunnale. Per far assorbire meglio le sostanze concimanti è raccomandabile smuovere superficialmente il terreno alla base della pianta. Quando l’albero viene messo a dimora bisogna predisporre una buca di almeno 60 cm di diametro e di profondità. Inoltre è utile pensare preventivamente allo sviluppo dell’apparato radicale. Questo albero infatti ha radici che si propagano e che si allargano molto con l’avanzare dell’età.

Clima Ideale per il Liquidambar

Il Liquidambar cresce bene a tutte le latitudini d’Italia, sia nelle zone collinari sia in pianura. L’unico fattore che non tollera è la presenza del salmastro tipico delle località costiere. L’albero sopporta inverni con temperature che vanno al di sotto dello zero riprendendo lo sviluppo rigoglioso in primavera dopo il riposo vegetativo della stagione fredda. Il Liquidambar predilige una posizione a tutto sole potendo tuttavia essere messo a dimora anche in mezz’ombra. Un rapporto che può essere tenuto in considerazione per ottimizzare lo sviluppo della pianta è che ad una maggiore esposizione diretta ai raggi solari durante l’arco di tutta la giornata dovrebbe corrispondere un maggior apporto idrico. Generalmente la pianta resiste anche a periodi di siccità che si prolunga per alcuni giorni. Nel caso in cui le precipitazioni atmosferiche si facciano attendere per troppo tempo è consigliabile procedere con un’irrigazione di supporto. Ovviamente bisogna evitare i ristagni idrici ma va tenuto in considerazione che il Liquidambar ama particolarmente i terreni piuttosto umidi.

Coltivazione del Liquidambar

Il Liquidambar è un albero abbastanza resistente che in genere non viene attaccato da pericolose patologie. Si sconsiglia dunque il ricorso a prodotti chimici aggressivi. Può capitare che larve e afidi possano colpire la pianta ma chiedendo consiglio al personale di un negozio specializzato di giardinaggio si può acquistare un normalissimo antiparassitario per risolvere agevolmente il problema. Per far riprodurre il Liquidambar si può ricorrere alla moltiplicazione per seme. I semi vengono prelevati in autunno e vengono lasciati in un luogo fresco per alcune settimane. L’alternativa alla riproduzione per seme è la moltiplicazione della pianta per talea. Questa tecnica consiste nel recidere dai ramoscelli più giovani una talea. Successivamente la talea viene fatta radicare in vaso attendendo poi che si sviluppi. In commercio si trovano prodotti specifici per favorire il radicamento. La lunghezza consigliata per le talee che vengono prelevate è di circa 20 cm. La terra dentro la quale viene inserita la talea a radicare deve essere composta preferibilmente da sabbia e torba in parti uguali. Il periodo migliore per mettere a dimora la piantina di Liquidambar è la primavera oppure l’autunno.

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