Leccio (Quercus Ilex)

Il Quercus ilex, meglio conosciuto come leccio e detto anche elce, è un albero spontaneo facente parte della famiglia delle Fagaceae. La quercia è originaria del bacino Mediterraneo: dal Nord della penisola iberica fino all’est della Francia. In Italia, questo albero, si trova maggiormente lungo le coste della Liguria, del Tirreno e dello Ionio ma è possibile trovarlo anche lungo le regioni adriatiche.

Il leccio è un albero sempreverde di media grandezza, può arrivare fino a trenta metri di altezza. Viene spesso utilizzato a scopo ornamentale per la chioma molto fitta e la corteccia scura. Ha una crescita molto lenta ma, in compenso, è una pianta resistente e può raggiungere i mille anni di età. Il fusto si può presentare singolo o diviso in due grandi diramazioni, mentre i rami sono corti e diritti.

Le foglie del leccio sono semplici, ovali o lanceolate con un margine che può essere dentato o liscio. Hanno una consistenza dura e coriacea, presentano due colori: verde scuro lucido nella pagina superiore e tendenti al bianco in quella inferiore.

I fiori maschili si presentano riuniti in amenti penduli e sono composti da sei lobi; i fiori femminili, invece, sono riuniti in spighe. La fioritura avviene da aprile fino a giugno. Il leccio produce anche dei frutti: ghiande lunghe fino a tre centimetri di un bel colore marrone scuro.

Esistono due varietà del leccio: Quercus ilex sottospecie ilex e Quercus ilex sottospecie rotundifolia

Terreno Ideale per il Leccio

Il terreno preferito del leccio è quello alcalino, tuttavia tollera bene anche substrati acidi. Essendo una pianta molto resistente, non necessita di concimazioni particolari che vanno somministrate in maniera costante solo per i primi due anni di vita, in seguito sarà sufficiente dare del fertilizzante nel terreno ogni tre anni.Il concime migliore per il leccio è naturale, per cui è preferibile utilizzare dello stallatico maturo o humus di lombrico.

L’albero è robusto e coriaceo tuttavia, se si notano delle macchie giallastre sulle foglie o quest’ultime sono bucherellate, è probabile che sia infestato dalla filossera, un insetto piccolo, dalla forma ovale e di colore ocra che può provocare danni alla pianta come: limitazione della crescita e defogliazione della chioma. Per combattere la filossera si deve intervenire con olii bianchi specifici.

Clima Ideale per il Leccio

Il leccio è una pianta molto resistente, riesce a sopportare bene lunghi periodi di siccità grazie all’apparato radicale che si presenta robusto e, riuscendo a penetrare per diversi metri nel terreno, si nutre con l’acqua presente nel terreno. L’esposizione migliore per il leccio è in pieno sole, l’albero tollera bene anche la mezza ombra ma, in questo caso, la crescita potrebbe essere rallentata e la fioritura poco rigogliosa.

Quando il leccio viene messo a dimora occorrerà effettuare un’irrigazione costante e regolare ogni due o tre settimane. La pianta non ama i ristagni idrici per cui, prima di annaffiare nuovamente il terreno, occorre assicurarsi che lo stesso sia perfettamente asciutto. Quando le radici avranno attecchito bene al terreno e la pianta avrà raggiunto una giusta maturazione, possono essere interrotte le annaffiature.

Coltivazione del Leccio

Il leccio è una pianta che si presta bene come albero ornamentale per giardini. La chioma fluente e il colore scuro della corteccia, infatti, conferiscono a questa particolare specie di quercia un aspetto elegante e raffinato. La pianta, inoltre, non teme le potature obbligate, per cui sarà possibile creare una varietà di forme differenti con la sua chioma che, essendo sempreverde, riuscirà a regalare colore al giardino. Essendo molto resistente, anche all’inquinamento ambientale, il leccio può essere coltivato anche in giardini che si trovano a stretto contatto con strade trafficate.

La pianta si presta a essere coltivata vicino a ciliegi, nespoli, rose rampicanti, acacia, gardenia, camelia e lavanda.

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