Arancio Valencia (Citrus Sinensis)

L’arancio Valencia è uno degli agrumi di questo genere che maggiormente tardano nella maturazione dei frutti. A differenza del nome che porterebbe ad una associazione logica con la Spagna, questo tipo di arancio deve le sue origini alle terre del Sud Africa, ma anche in quelle delle California, nazioni in cui tutt’oggi sono presenti grandi frutteti di questo genere di arancio.

Nonostante la fioritura avvenga in primavera, il frutto inizia la sua maturazione sin dai mesi invernali, perdurando per circa tre stagioni e risulta essere definitivamente pronto in estate già inoltrata.

Le foglie verdi e le spine piccole e non sempre visibili sono solo alcune delle caratteristiche dell’Arancio Valencia.

La buccia spessa del frutto consente di garantire una spremuta gustosa e ricca di antiossidanti e, naturalmente, di Vitamina C.

Terreno Ideale dell'Arancio Valencia

Anche l’arancio Valencia, come tutti gli altri agrumi di questo tipo, sono caratterizzati da un tronco oleoso e da una chioma lucente e ampia. Gli agrumi di questo genere, se non potati e se lasciati crescere in modo naturale, possono raggiungere anche i cinque metri di altezza. Generalmente però, richiedono una potatura costante ed una cura particolare. Ad iniziare dal terreno. L’arancio Valencia infatti richiede un terreno piuttosto soffice e molto sabbioso. Anche per questo motivo il Sud Africa e la California risultano essere terreni ideali. Il terreno deve consentire un ottimo drenaggio, per evitare che si vengano a creare terreni fangosi e paludosi intorno alle radici. Se il terreno dovesse risultare povero di nutrienti, sarà necessario mescolare in esso del concime o del materiale organico che favorisce la crescita dell’agrume. Ma il terreno ideale non deve essere composto solo da sabbia. Per un agrume come l’Arancio Valencia, è ideale che vi sia anche una bassa percentuale di argilla e di limo, per far sì che le radici ottengano il meglio dall’area circostante in ogni fase delle stagioni annuali.

Clima, Esposizione e Annaffiature dell'Arancio Valencia

L’arancio Valencia sopporta facilmente il caldo e resiste anche alla siccità. Questa però, se prolungata per troppo tempo, potrebbe portare al defogliamento e alla caduta dei frutti. Proprio per questo motivo dalla primavera all’autunno è necessario innaffiare il terreno adiacente il tronco dell’agrume, ogni due settimane circa. Nel periodo vegetativo, insieme all’acqua dell’irrigazione, è consigliato unire del concime che possa rinvigorire la pianta. Sospendere l’irrigazione durante questo periodo o in estate, potrebbe portare l’arancio Valencia ad entrare al riposo vegetativo, evento che comporta la mancata maturazione dei frutti. Durante i primi anni di vita alcuni esperti consigliano di segnare, mediante un avvallamento, la zona al di sotto della chioma, che dovrebbe essere l’area all’interno della quale sono comprese le radici. In tale area potrà essere realizzata un’Annaffiatura speciale, per far aiutare la pianta a crescere rigogliosa a vigorosa. La pianta deve essere esposta al sole, oppure può essere messa in una zona leggermente ombrosa. E’ importante non esporre questo agrume al vento freddo, in quanto si rischierebbe che i frutti e le foglie vengano letteralmente bruciati dalla rigidità climatica.

Coltivazione e Malattie dell'Arancio Valencia

L’autunno è il periodo migliore per l’impiantamento dell’Arancio Valencia, ossia subito dopo che la pianta abbia portato a termine la maturazione dei frutti. E’ bene dedicare un’ampia area per ogni singolo agrume piantato e coltivato, in modo tale da evitare che le varie chiome possano ostacolare l’irradiamento solare e, di conseguenza, rallentare la crescita e i vari processi stagionali dell’agrume. La buca per l’impiantamento deve essere piuttosto profonda, circa cinquanta centimetri e abbastanza larga. Il terreno circostante dovrà essere scassato, per consentire un più facile attecchimento al terreno. Tra le malattie più pericolose per l’arancio Valencia c’è sicuramente la cocciniglia. Tale infestazione dovrà essere curata mediante l’utilizzo di particolari prodotti che si trovano in commercio. Anche gli acari e gli afidi sono però pericolosi per questo agrume ed in particolare questi ultimi possono provocare la cosiddetta ”tristezza” dell’agrume.

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