Arancio Comune (Citrus Sinensis)

L’arancio, albero da frutto sempreverde, il cui nome scientifico è Citrus sinensis, fa parte della famiglia delle Rutacee. Come altri agrumi, è un ibrido derivante da un incrocio tra un pomelo e un mandarino, ma da secoli costituisce una specie distinta che ha trovato ampia diffusione in tutte le zone del mondo che godono di un clima mite e temperato. 

Proveniente dalla Cina e introdotto in Europa intorno al 1400, per opera dei marinai portoghesi, che al ritorno dai lunghi viaggi in Oriente ne portarono alcune specie, l’arancio si è diffuso rapidamente dal Portogallo alla Spagna, all’Italia e alla Grecia. Come ricordo di questa origine, in alcune regioni d’Italia, nelle espressioni dialettali, a tutt’oggi, l’arancio viene chiamato portogallo. Ampiamente coltivato per le proprietà benefiche dei suoi frutti, le arance, che si prestano ad una varietà di preparazioni, sia fresche che conservate, l’albero dell’arancio è oltremodo apprezzato come pianta decorativa per abbellire parchi, viali, giardini pubblici e privati e per combattere l’inquinamento nelle grandi città.

L’albero dell’arancio si caratterizza per il tronco liscio e marrone, che può raggiungere anche i 10 metri di altezza. La chioma sempreverde ha forma globosa ad ombrello e presenta foglie di forma allungata, verde brillante, spesse e consistenti. Durante il periodo della fioritura, che va da Aprile a Maggio, si assiste ad un’esplosione di fiori bianchi profumatissimi, chiamati zagare. Le api ne sono particolarmente golose ed infatti se ne ricava un miele di gran pregio. IL frutto, l’arancia, ha una polpa, chiamata endocarpo, divisa in spicchi, dalla colorazione gialla, rossa o arancione, secondo il genere. Solo in Italia se ne coltivano più di 40 varietà. Il suo breve periodo di riposo vegetativo che dura solo tre mesi fa sì che possano coesistere sull’albero arance mature, piccoli frutti e profumatissimi fiori. Questa peculiare caratteristica lo rende ancora più ricercato come ornamento di parchi e giardini.

Terreo Ideale per l'Arancio Comune

Il terreno ideale, soprattutto per la coltivazione in vaso, non deve essere né argilloso né calcareo, ma fertile, sciolto, leggermente acido e ben drenato. Le annaffiature dovranno essere frequenti e regolari in estate quando la pianta è nel pieno della fioritura, mentre nella stagione autunnale ed invernale sono sufficienti le precipitazioni atmosferiche. Se posto in vaso, le innaffiature, invece, dovranno essere più costanti avendo cura di effettuarle quando il terreno è ben asciutto. In gennaio è buona norma fornire un concime a base di azoto, mentre in primavera un fertilizzante contenente ferro, manganese, magnesio e zinco. Un’abbondante produzione di frutti può essere ottenuta concimando con una miscela di potassio, perfosfato minerale e solfato di ammonio. In inverno, per evitare che gelate notturne deteriorino la pianta è opportuno coprirla con appositi teli e provvedere alla pacciamatura delle radici.

Clima Ideale per l'Arancio Comune

L’arancio viene coltivato in terra ma anche in vasi di dimensioni adeguate. L’impianto deve avvenire tra marzo e maggio, e comunque quando non si rischiano gelate notturne. Prima della messa a dimora è bene trattare il terreno con concime per almeno un mese. Effettuata una buca ampia e profonda si interra e si innaffia abbondantemente. L’arancio cresce bene in regioni in cui gli inverni sono temperati, ha bisogno dell’insolazione diretta per varie ore al giorno e patisce se esposto ai venti.

Coltivazione dell'Arancio Comune

A seconda della varietà dell’arancio, varia il periodo della raccolta dei frutti che si protrae dalla fine di ottobre alla fine di maggio. Le arance vanno raccolte nelle ore calde della mattinata, in una giornata asciutta e soleggiata e recise dal ramo con almeno due foglie, utilizzando forbici adatte.

La potatura viene effettuata in inverno dopo il raccolto, prima del riposo vegetativo e all’inizio dell’estate. Devono essere tagliati i rami secchi, i succhioni e recisi i rami interni per esporre tutta la pianta alla luce solare, mantenendo la sua naturale forma. La moltiplicazione avviene per talea o per innesto con l’arancio amaro, robusto e resistente.

L’arancio può venir attaccato da vari parassiti che ne danneggiano i germogli, le foglie e soprattutto i frutti. I pericoli più importanti provengono dagli afidi verdi e neri, dalla mosca bianca e dagli acari. Il vero nemico, però, è costituito dalla cocciniglia che prolifera grazie al clima caldo e si annida sui rami e sotto le foglie. Bisogna prontamente intervenire con prodotti adatti, come l’olio bianco, per scongiurare un’infestazione che potrebbe colpire anche le piante vicine. Potrebbe rendersi necessaria un’energica potatura dei rami più infestati dai parassiti, che poi andranno bruciati per eliminarli completamente.

Hai domande su questo prodotto?

Al nostro Vivaio coltiviamo, per la vendita all'ingrosso e al dettaglio, questa e tantissime altre piante.

Se desideri ricevere maggiori informazioni su questo prodotto specifico o sul Verde in generale, non esitare a contattarci utilizzando il modulo che trovi di seguito. Cercheremo di risponderti nel più breve tempo possibile.

In alternativa puoi contattarci ai seguenti recapiti:

Se invece desideri parlare con noi di persona, ci trovi qui:
Vivai Flor Plant di Cafaro Mario
Via Cappellania N. 1
84022 Campagna (SA)

Clicca Qui per avviare il Navigatore (Google Maps)

oppure inserisci le coordinate nel tuo Navigatore:
40°38'28.4"N 15°07'01.9"E

Richiedi Maggiori info sul prodotto


* Campi obbligatori
Refresh the code

 

Prodotti correlati

(Ci sono 4 altri prodotti della stessa categoria)